MICHAEL WESELY: PHOTOGRAPHY OF TIME

Michael Wesely (nato nel 1963 a Moonaco) è un fotografo tedeso conosciuto per le sue foto di cità, edifice, paesaggi, e nature morte di fiori, fotografati con una tecnica speciale a esposizione ultra-lunga. Oggi Michael Wesely vive e lavora a Berlino.

Dal 1986 al 1988, Michael Wesely ha frequentato la Bayerische Staatslehranstalt di Fotografia a Monaco, prima di intraprendere gli studi alla Munich Academy of Fine Arts.

A metà degli anni 1990, ha iniziato ad usare una tecnica speciale a esposizione ultra-lunga per documentare lo sviluppo urbano nel corso del tempo, catturando anni di progetti di costruzione in singoli fotogrammi. Utilizza filtri ed aperture estremamente piccole per ridurre la quantità di luce che colpisce la pellicola, creando immagini uniche che catturano spazio e tempo.

Le fotografie qui presenti fanno tutte parte del  Open Shutter Projekt, che documenta la ri-costruzione del Museum of Modern Art di New York, dalla sua demolizione nel 2001 fino alla sua completa ricostruzione nel 2004. Wesely ha usato 8 telecamere posizionate in quattro angoli differenti attorno al sito di costruzione, e ha lasciato l’otturatore aperto per un massimo di 34 mesi.


Michael Wesely (born 1963 in Munich) is a German art photographer who is best known for his photos of cities, buildings, landscapes, and still lives of flowers taken with a special ultra-long exposure technique. Michael Wesely lives and works in Berlin.

From 1986 to 1988, Michael Wesely attended the Bayerische Staatslehranstalt für Photographie at Munich, before taking up studies at the Munich Academy of Fine Arts with Heribert Sturm and James Reineking.

In the mid-1990s, he began using the ultra-long exposure technique to document urban development over time, capturing years of construction projects in individual frames. He uses extremely small openings filters to reduce the amount of light hitting the film, creating unique images that capture space and time.

The photographs present here are all part of the Open Shutter Projekt, which documents the re-construction of the Museum of Modern Art in New York, since its demolition in 2001 until its complete reconstruction in 2004. Wesely has used 8 cameras positioned in four different angles around the construction site, and he has left the shutter open for a maximum of 34 months.

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

Questa serie di foto propone un modo interessante di viaggiare attraverso la natura liquida del tempo nel campo della fotografia. Nelle sue foto, il tempo contenuto in una singola immagine è dilatato fino al punto di diventare una questione di giorni, mesi e persino anni.

 Apparentemente queste immagini non sono altro che un mucchio di linee sovrapposte, qualcosa di molto simile a una palla disordinato di filato. Ma se le guardiamo più attentamente, alcune cose diventano evidenti. Alcune linee rivelano assenti edifici spettrali, lentamente scomparsi, la cui forma rimane anche se essi non ci sono più. Altre linee rivelano edifici emergenti che prendono forma, mentre altre linee ancora disegnano la traiettoria del sole nel cielo, mantenendo una traccia della sua presenza.

Le immagini rivelano il passare del tempo mostrando l’orizzonte che cambia: tutto ciò che è accaduto sulla scena durante l’esposizione (durante le settimane, i mesi, o anche fino a due o tre anni) è  visibili in una sola immagine.

Insieme a Lina Kim, ha poi fotografato la capitale brasiliana Brasília. E ha fotografato anche la ri-costruzione di Postdamer Platz e della Leipziger Platz a Berlino, con un tempo di esposizione massimo di 14 mesi.


This series of photos offers an interesting way to travel through the liquid nature of time in photography. In his photographs, the time contained in a single image is stretched to the point of becoming a matter of days, months and even years.

Apparently, these images are nothing but a bunch of overlapping lines, something very similar to a messy ball of yarn. But if we look more closely, a few things become apparent. Some lines reveal absent spectral buildings, slowly disappeared, the shape of which remains even if they are no more. Other lines reveal emerging buildings that take shape, while other lines still draw the trajectory of the sun in the sky, keeping a track of his presence.

The images reveal the passage of time showing the horizon that changes: everything that happened on the scene during exposure (during the weeks, months, or even up to two or three years) is visible in one image.

Together with Lina Kim, he later photographed the Brazilian capital Brasília He has also photographed the reconstruction of Potsdamer Platz and of Leipziger Platz in Berlin, with a maximum exposure time of 14 months..

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

Michael Wesely - Open Shutter Projekt, 2001-2004

Open Shutter Projekt, 2001-2004

More info and photo credits on: MoMA

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